Già Capo di Stato Maggiore della Difesa italiana e fra i più autorevoli opinionisti internazionali.
Inizio della serata con la spillatura del nuovo socio Arch. Luca Zanotti.
A seguire, l'argomento della conviviale: Trattative Usa/Russia e sicurezza UE. Il Generale Camporini afferma: "Se non sei seduto al tavolo, sei nel menù"
L'ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare e della Difesa ospite al Rotary di San Marino. Il presidente Carlo Romeo: "Serve un'analisi di quello che sta succedendo da chi conosce realmente le cose"
Certe parole hanno la forza di risvegliare dal torpore l'opinione pubblica. Di certo non sono passate inosservate quelle del generale Fabien Mandon, Capo di Stato Maggiore francese, che qualche giorno fa ha detto: "Il Paese si prepari a perdere i suoi figli in guerra". In una fase storica in cui il riarmo europeo sta avanzando attraverso l'aumento delle spese militari e in cui si dibatte del ripristino della leva, una valutazione su possibili scenari futuri nel continente è quasi d'obbligo. "L'Europa è sicura oggi? E quanto conta davvero? Domande che occorre porsi", ha affermato il Presidente del Rotary Club San Marino Carlo Romeo, che ha invitato sul Titano chi ha esperienza e competenze per rispondere. Ospite della serata è stato quindi il Generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare e della Difesa: "di più non si poteva salire", ha commentato Romeo. Il profilarsi di un accordo tra Usa e Russia in un piano di pace che mette in discussione i principi fondamentali della Nato preoccupano il generale, la cui analisi è lucida: la sicurezza dell'Europa, a suo avviso, è a rischio. "Purtroppo – afferma Camporini ai nostri microfoni - l'Europa è un po' tagliata fuori da tutti questi dibattiti, discorsi, interventi, riunioni che si stanno svolgendo sostanzialmente fra Mosca e Washington su un tema che però riguarda prevalentemente l'Europa. Il guaio è che non avendo ancora costituito un organismo unitario per la gestione della politica estera e della difesa, l'Europa è un insieme di piccoli staterelli che contano poco o nulla, e quindi non ci viene chiesto di sederci intorno al tavolo delle trattative. E purtroppo, se mi è costituito una battuta, quando non sei seduto intorno al tavolo, probabilmente sei nel menù".